DOTT.SSA ILVA GIANNELLINI

Ieri in ambulatorio

Angelo: Buongiorno dottoressa

Dr.: buongiorno a lei si metta comodo

Angelo: Bene grazie. Sono venuto da lei dottoressa perché da anni soffro di psoriasi, ho delle analisi e la diagnosi della dermatologa. Dopo la cura sono stato meglio anche se tutte le macchie rosse non sono sparite completamente. Sono qui da lei per avere un piano alimentare corretto che mi possa aiutare e anche per capire se ci sono degli alimenti che possono crearmi qualche problema. Mi aiuta?

Dr.: quale cura ha fatto per la psoriasi?

Angelo: queste compresse 2 al giorno e questo gel da applicare almeno 1 volta al giorno sulle parti colpite ( cuoio capelluto e dietro le ginocchia ) vede.

Dr.: bene un’ottima terapia , ma diceva che adesso ha di nuovo prurito e si sono ripresentate delle desquamazioni; mi faccia un esempio di come si alimenta durante la giornata dalla colazione alla cena.

Angelo: elenca in dettaglio cosa mangia normalmente

Dr.: Nella sua dieta quotidiana ci sono troppi zuccheri e formaggi, le faccio uno schema di una dieta tipo per ora abbastanza generica per migliorare la sua alimentazione in modo che il suo organismo sia ben nutrito e quindi possa affrontare meglio qualsiasi aggressione ed anche la sua psoriasi. Le prendo alcune misure antropometriche così valutiamo se il peso corrisponde a quello ideale.

Angelo: ma ci può essere qualche alimento che può peggiorare la mia malattia? Un mio amico aveva una brutta orticaria si è fatto un test di intolleranze ed è risultato positivo al grano e agli agrumi.

Dr.: si certo alcuni alimenti di per se innocui possono creare difficoltà ad alcune persone, in particolare quando i disturbi da acuti diventano cronici e si protraggono per tempi lunghi. Io suggerirei intanto di cambiare abitudini nella sua alimentazione poi tra un mese ci vediamo e decidiamo se è necessario un test di intolleranza.

Angelo: si mi piacerebbe fare anche questa prova , ma in cosa consiste? E perché alcuni alimenti creano disturbi alla pelle ?

Dr.: Il test di intolleranza si può fare qui in ambulatorio con un prelievo di sangue capillare, che può fare in autoanalisi altrimenti viene spedito in un laboratorio di analisi autorizzato e dopo due- tre giorni abbiamo il referto con i risultati . I test che consiglio vanno a individuare la presenza delle IgG4 nel nostro circolo sanguigno e ci danno informazioni, in base alla loro quantità, sui cibi per noi dannosi.

Alcuni alimenti possono creare problemi alla nostra pelle e non magari all’intestino, come uno potrebbe aspettarsi, in quanto ognuno di noi ha per caratteristiche individuali, alcuni organi e apparati più suscettibili rispetto ad altri; si è vero che si crea uno stato infiammatorio intestinale che può alterare la sua normale permeabilità consentendo a molecole di cibo mal digerito o ad alcune tossine di colpire una della nostre parti più deboli, nel suo caso la pelle. Da studi effettuati negli ultimi 20 anni si sa che di frequente la psoriasi è associata a intolleranza al glutine e al latte e derivati, direi comunque di procedere cambiando per adesso solo l’alimentazione come da schema e facendo esercizio fisico in zone aperte e soleggiate a contatto con le forze della natura , in modo che si renda conto che semplicemente modificando alcuni stili di vita si possa intervenire positivamente in tanti nostri disturbi ,poi tra un mese in base a come si sente decideremo se fare il test.

Angelo: grazie dei consigli, in questo periodo cercherò di seguire le sue indicazioni poi le telefono.

Dr.: grazie a lei e buon cambiamento